Ho riflettuto a lungo se pubblicare questo articolo durante la quarantena fosse una buona idea o meno. Avevo iniziato a scriverlo a febbraio, ma poi è scoppiato il coronavirus e l’ho accantonato perché mi sembrava una mancanza di rispetto verso la tragica situazione che stavamo vivendo. Poi però ho cambiato idea. Perché? Per molteplici ragioni. Prima di tutto, pensare ai viaggi che abbiamo fatto e a quelli che faremo può essere uno svago e può farci pensare ad altro, sperando in un futuro migliore. Inoltre, quando potremo tornare a viaggiare, dovremo farlo in Italia e quindi voglio darvi un’idea su un luogo da visitare nel nostro paese.

Lunghe distese collinari, rigogliosi vigneti, chiesette isolate e caratteristici borghi medioevali. Questi sono i principali ingredienti del territorio compreso tra Langhe e Monferrato, una zona ricca di storia e cultura. Se poi aggiungiamo un resort con spa, un buon calice di vino e la degustazione dei prodotti gastronomici locali, abbiamo tutti gli elementi per il weekend perfetto.

In questo articolo vi diciamo cosa non vi potete assolutamente perdere se volete iniziare a esplorare il territorio e vi diamo alcuni suggerimenti su cosa fare e dove mangiare nelle Langhe e Monferrato attraverso il nostro itinerario di due giorni. Fateci sapere nei commenti quali sono i posti che vi piacerebbe visitare o, se ci siete già stati, quali vi sono piaciuti di più.

Cosa fare e dove mangiare in Monferrato: Ca’ San Sebastiano Wine Resort

Ormai è nostra tradizione, all’inizio di ogni anno, regalarci un weekend lontano dalla frenesia milanese per fare il pieno di energie e svuotare la mente. Mentre l’anno scorso abbiamo optato per la Tenuta de l’Annunziata al confine svizzero, quest’anno abbiamo invece pernottato a Ca’ San Sebastiano Wine Resort a Camino, nel cuore del Monferrato.

Ingresso Ca San Sebastiano Wine Resort Spa Monferrato

Ca’ San Sebastiano è, appunto, un wine resort e non esiste definizione migliore per descrivere questo posto magico. Qui il lusso e il comfort si mescolano alla semplicità del luogo e alle tradizioni che si ritrovano nei piatti della cucina e nell’arredamento della struttura. E, ovviamente, come dice il nome, il vino è l’elemento centrale di questo posto: non solo da degustare e da comprare, ma anche ingrediente principale dei trattamenti benessere della spa.

La camera di Ca’ San Sebastiano

Abbiamo alloggiato nell’appartamento Margherite, ampio e dallo stile rustico ma accogliente. È dotato di una cucina in cui troneggia un grande camino con tutto il nécessaire per accenderlo e riscaldare l’ambiente. Sono anche disponibili bottiglie di vino e calici per creare una perfetta atmosfera romantica. La camera è spaziosa e molto confortevole e il piccolo bagno è dotato di doccia e asciugacapelli. L’elemento che più ci ha stupito e ci è rimasto impresso è il balcone con una vista fantastica sulle colline monferrine da cui abbiamo ammirato un tramonto unico e memorabile.

Camino Appartamento Margherite Ca San Sebastiano Wine Resort Spa Monferrato

Cosa fare a Ca’ San Sebastiano

Sicuramente a Ca’ San Sebastiano non vi annoierete perché le attività che potrete fare in questo agriturismo di charme sono tantissime, a seconda dei vostri interessi e della stagione.

Iniziamo dalla bellissima spa Acquavitae, molto caratteristica, in cui, oltre alla piscina, alla sauna e agli idromassaggi ricavati dentro botti di legno, potrete prenotare trattamenti di coppia, come vinoterapia, bagni di fieno e massaggi.

Piscina Spa Acquavitae Ca San Sebastiano Wine Resort Monferrato
La piscina

L’elemento più caratteristico di questo centro benessere è il camino che in inverno viene accesso per riscaldare l’ambiente e donare atmosfera.

Camino acceso Spa Acquavitae Ca San Sebastiano Wine Resort Monferrato

Inoltre, in estate è anche possibile fare il bagno nella piscina esterna e prendere il sole sui lettini in giardino.

Oltre a trascorrere ore di puro relax, per i più avventurieri e durante la bella stagione, è possibile noleggiare biciclette o e-bike oppure andare alla scoperta del Monferrato seguendo i percorsi di trekking.

Tuttavia, il protagonista assoluto di questo luogo incantevole è solo uno: il vino. Non potete andare via senza aver visitato la cantina e aver acquistato qualche bottiglia da portare a casa o da regalare. Assolutamente consigliato il Grignolino di casa.

Il ristorante San Sebastiano

Al buon vino si abbina sempre la buona cucina, dando vita a un binomio perfetto. I piatti proposti dal Ristorante San Sebastiano sono quelli tipici piemontesi e la cucina è tradizionale e rustica. Vi immergerete in un’esperienza culinaria multi-sensoriale che vi farà scoprire i sapori della cultura contadina, semplici e genuini. Il menù è infatti composto da piatti preparati con ingredienti naturali e di qualità. Particolare attenzione è riservata alle intolleranze alimentari, argomento a me molto caro essendo celiaca. Sul menù sono infatti indicati tutti i piatti senza glutine e, su richiesta, portano anche pane e taralli senza glutine. Di seguito potete vedere qualche foto dei piatti della nostra cena.

La tipicità del menu si riflette anche nell’ambiente e nell’arredamento. I pasti vengono serviti nella cosiddetta “Sala della Musica”, un ampio salone in cui spiccano due protagonisti principali: il pianoforte appartenente al precedente proprietario e l’enorme camino che riscalda le fredde notti invernali. È possibile accomodarsi anche nella terrazza coperta la cui primaria caratteristica sono le immense vetrate da cui ammirare il panorama sulle colline.

Colazione nella terrazza coperta di Ca San Sebastiano Wine Resort Monferrato

La colazione

Anche la colazione a buffet viene servita nella Sala della Musica e la maggior parte dei prodotti sono di produzione locale, come la granola, le marmellate e le torte. Il buffet è molto vario, spaziando dal dolce al salato, e soddisfa tutte le esigenze. Personalmente, ho apprezzato particolarmente che, anche a colazione, mi sia stato portato un piattino con pane e merendine senza glutine.

Colazione Ca San Sebastiano Wine Resort Monferrato

In sintesi:

  • Prezzo: 180 euro, comprensivi di pernottamento, accesso alla spa, cena di 4 portate (bevande escluse) e colazione
  • Il resort propone varie offerte e pacchetti, anche da regalare, quindi il consiglio è quello di tenere sempre monitorato il loro sito
  • Per prenotare clicca qui

Cosa fare e dove mangiare nelle Langhe

Il nostro secondo giorno in Piemonte lo abbiamo dedicato alla scoperta delle Langhe, ovvero il territorio delle province di Asti e Cuneo, ricco di colline e di vigneti, patria dei più prestigiosi vini rossi italiani, come Barbera, Barolo e Barbaresco.

Essendo la nostra prima volta in zona, abbiamo deciso di visitare le due città simbolo delle Langhe, ovvero Barolo e Alba, a circa un’ora di macchina da Ca’ San Sebastiano.

Cosa fare a Barolo

Centro di Barolo Langhe

Abbiamo iniziato il nostro (ahimè) breve tour delle Langhe dalla sua “capitale”, ovvero Barolo, patria dell’omonimo vino. Di Barolo sentiamo di consigliarvi solo una cosa: perdervi tra i vari vicoli e andare in giro per questo piccolo borgo senza una meta precisa. Rimarrete piacevolmente sorpresi dai suoi scorci suggestivi.

Nick in Piazza Falletti a Barolo Langhe
Piazza Falletti

Noi generalmente preferiamo dedicarci a una passeggiata tra le vie della città, soprattutto se è la nostra prima volta in un determinato luogo, ma per chi avesse voglia di visitare qualche monumento o museo, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da non perdere sono il Castello Falletti di Barolo, che ospita il Museo del Vino, e il Museo dei Cavatappi a poca distanza. E, ovviamente, non può mancare una visita in una delle tantissime cantine della zona.

La Cappella del Barolo

Dal centro di Barolo abbiamo ripreso la macchina in direzione La Morra per raggiungere un gioiellino (ancora) poco conosciuto ma assolutamente imperdibile: la Cappella del Barolo o Cappella delle Brunate. Si tratta della chiesetta più colorata del Piemonte, se non d’Italia, e merita assolutamente una visita. Anche solo per scattare qualche foto con cui assicurarsi qualche like su Instagram.

Si tratta di una cappella che non è mai stata consacrata e che risale al 1914, quando fu costruita come rifugio per gli agricoltori che lavoravano nelle vigne circostanti. Il contrasto tra i colori accessi della chiesa e il dorato delle colline e delle vigne alle sue spalle è piuttosto insolito e per questo unico nel suo genere.

Dove mangiare nelle Langhe: Trattoria nelle vigne

Abbiamo pranzato alla Trattoria nelle vigne sulle colline di Diano d’Alba. Questo posto è assolutamente consigliato sia per la location che offre una vista pazzesca sulle colline e sul massiccio del Monterosa sia, soprattutto, per la cucina d’eccellenza. Al momento della prenotazione, vi consiglio di chiedere un tavolo nella sala principale che ha vetrate altissime da cui godervi il panorama assaporando buonissimi piatti tipici.

Il menu è fisso e stagionale, come nella tradizione delle trattorie delle Langhe, dove i piatti venivano preparati quotidianamente e proposti in un menu completo. L’unica scelta che va fatta è tra il menu degustazione base o quello rinforzato, che, oltre ai 5 antipasti, al piatto principale e al dessert del menu base, aggiunge anche un secondo piatto. Su richiesta, sono anche disponibili vari piatti senza glutine e, in generale, il personale è molto attento alle intolleranze alimentari. Qui sotto potete vedere tutti i piatti che abbiamo assaggiato, tutti senza glutine, ad eccezione dei ravioli del plin).

Gli ingredienti sono tutti di produzione propria e la pasta è fatta in casa, compresa quella vegana e senza glutine (che però vanno prenotate). Oltre all’ottimo menu che offre la possibilità di approcciarsi ai piatti tipici piemontesi, l’eccellente rapporto qualità-prezzo non è da sottovalutare. I piatti poi sono davvero abbondanti e non correrete assolutamente il rischio di uscire affamati, anzi.

Cosa fare ad Alba

Appesantiti dal pranzo, ci siamo spostati ad Alba, che, ve lo diciamo subito, ci ha abbastanza deluso, probabilmente a causa delle nostre alte aspettative. La città è parecchio spoglia, forse anche per via del periodo non particolarmente turistico. Le zone limitrofe, secondo noi, sono molto più caratteristiche e inusuali e meritano maggiormente una visita.

In ogni caso, fate un giro per il centro storico e andate alla scoperta dei suoi patrimoni: il tartufo bianco che si trova in qualsiasi locale e negozio, le torri medievali (Alba è la città delle 100 torri) e, non può mancare, una tappa alla celebre fabbrica della Nutella per sentire il profumo del cioccolato.

Duomo Alba Langhe
Duomo di Alba

Se vi piace il tartufo, nei mesi di ottobre e novembre si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo bianco. Questo evento potrebbe anche rappresentare una buona occasione per farci ricredere, visitando la città in un momento più vivo.

Il primo approccio con questo magnifico territorio è stato totalmente positivo, tanto che ci torneremo presto, appena si potrà di nuovo uscire e viaggiare. Ci piacerebbe infatti vedere la zona in autunno, il periodo che meglio si adatta a questo paesaggio, e, da buoni amanti del vino, vorremmo fare visita a qualche cantina.

Stay tuned!

23 commenti
  1. Michela
    Michela dice:

    Casa mia per piccina che tu sia sei sempre casa mia! Come puoi ben intuire abito in Piemonte e sono molto vicina alle zone che tu hai descritto! non solo vigneti e cibo ma anche manifestazioni “popolari” tra cui il palio di Asti meritano assolutamente una visita appena possibile!

    Rispondi
  2. Helene
    Helene dice:

    Abitando molto vicina alle Langhe non posso che confermare la loro bellezza. I paesini sono davvero tanti e tutti pittoreschi grazie ai vigneti tutto attorno.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Sì sono tanti, tutti da vedere e fotografare. Secondo me è un paesaggio davvero pittoresco, immagino soprattutto in autunno, ecco perché voglio tornarci in questa stagione.

      Rispondi
  3. Claudia
    Claudia dice:

    Non siamo mai state da queste parti ma adoriamo il tartufo e sicuramente sarà una delle nostre mete autunnali…questi luoghi sembrano così caldi e accoglienti che non possiamo farceli sfuggire!

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Anche noi vogliamo tornarci in autunno, quando le colline si tingono di mille sfumature di arancione. Il paesaggio deve essere un vero spettacolo in questa stagione!

      Rispondi
  4. Julia
    Julia dice:

    Adoro le Langhe, non ne conosco tutti i borghi ma solo alcuni. Questo luogo dove pernottare è decisamente splendido. Potrebbe essere un’ottima idea quando potremmo muoverci di nuovo

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Sì questo resort è davvero bellissimo, sia per la struttura che per il cibo che per il panorama! É perfetto per trascorrere un weekend di relax, appena potremo.

      Rispondi
  5. Esther
    Esther dice:

    Ciao Francesca. Devo dire che anch’io all’ inizio della quarantena non solo non volevo pensare ai viaggi ma non mi interessava neanche leggere articoli che raccontavano di vacanze.
    Chi studia marketing sa che non c’è comunicazione senza un prodotto e poi risulta vincente adesso la comunicazione di chi è “vicino alle persone”.
    Ma bando le ciance. Le Langhe non le ho mai viste . Anche se l’Italia la conosco abbastanza. è uno di quei luoghi che devi scegliere per un week end di relax ( come avete fatto voi) . Il tuo articolo mi ha incuriosito e chissà forse un giorno riuscirò anche ad andarci.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Esther. Esattamente, non volevo scrivere questo articolo proprio per i motivi che hai citato. Però in un secondo momento ho pensato che parlare di qualcosa di frivolo non fosse poi così sbagliato, almeno per dare un po’ di leggerezza a questa situazione molto difficile. Per quanto riguarda le Langhe, spero che ci potrai andare presto perché meritano assolutamente una visita.

      Rispondi
  6. Veronica
    Veronica dice:

    La pubblicazione dei post dei viaggi in Italia è importantissima proprio in questo periodo. Se l’estate sarà permesso il transito verso altre regioni, almeno potremmo scoprire o riscoprire nuove regioni italiane. Ad esempio io non conoscevo questa zona d’Italia ed è stato un piacere leggerne.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Ciao Veronica! Sono contenta di averti fatto conoscere questa zona. Concordo pienamente con il tuo pensiero. Finalmente avremo una “scusa” per rimanere nel nostro Bel Paese, andandone alla scoperta (covid-19 permettendo ovviamente!).

      Rispondi
  7. Raffaella
    Raffaella dice:

    Amo moltissimo quelle zone del Piemonte. Una vita fa, quando lavoravo in azienda, appena ne avevo la possibilità organizzavo degli eventi da quelle parti e ci portavo i miei clienti. Erano sempre tutti entusiasti: il vino, il panorama, il cibo…
    Credo che appena si potrà cominciare a viaggiare, farò un giro da quelle parti: il tuo post mi ha dato degli spunti molto interessanti e carini.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Sono contenta che ho potuto ispirarti con il mio articolo! Hai proprio ragione sono delle zone proprio incantevoli, sotto ogni punto di vista. Speriamo di poterci tornare presto!

      Rispondi
  8. Sara
    Sara dice:

    Secondo me hai fatto benissimo a scrivere il post. Nulla ci vieta di sognare e informarci riguardo le destinazioni.
    Per quanto riguarda Alba a me, invece, è piaciuta tantissimo. Fore perchè non avevo alcuna aspettativa, ma l’ho trovata graziosa.

    Rispondi
    • Francesca
      Francesca dice:

      Grazie Sara! Infatti questo è proprio l’unico motivo per cui ho scritto lo stesso questo articolo. Alba purtroppo non ci è proprio piaciuta, l’abbiamo trovata molto “fredda”. Ma vorremmo provare a tornarci appena si potrà, magari, chissà, per la fiera del tartufo.

      Rispondi
  9. Roberto
    Roberto dice:

    Un affascinante giro turistico attraverso i più suggestivi luoghi del Piemonte, una regione che trovo raffinatissima per la sua ricca disponibilità in prodotti pregiatissimi, come il tartufo bianco d’Alba e il Barolo, eccellenza dell’omonima città. Sono rimasto colpito dall’aspetto variopinto della Cappella delle Brunate ma anche – cambiando genere di attrazione turistica – dal resort Ca San Sebastiano 🙂

    Rispondi
  10. Fabiana
    Fabiana dice:

    Beh, ma qui giochiamo in casa! Da torinese questo luogo magico è il porto sicuro in una giornata in cui si ha voglia di natura! Barolo poi è magica, vado spesso ai grandi concerti che organizzano a luglio. Piemonte tutto da scoprire!

    Rispondi

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