Anno 2013: il mondo seriale è in preda a una delle piaghe peggiori della storia televisiva… l’ondata di serie super-eroiche!

Vorrei subito mettere in chiaro un aspetto: come molti altri, io stesso sono un amante del genere fumettistico. Ho divorato tutti i film Marvel e seguo diverse sci-fi che reputo decisamente valide.

A volte però non è tutto oro quel che luccica e tra le diverse proposte televisive di valore, vi è il rischio di incorrere in cagate pazzesche

Ecco, The Tomorrow People (reboot dell’omonima serie anni ’70) potrebbe essere sintetizzato così! Una serie nata con il piede sbagliato e inesorabilmente destinata a chiudere presto i battenti (come poi è avvenuto dopo una sola stagione).

Ma non corriamo e cerchiamo di analizzare tutto ciò che ha inevitabilmente portato al fallimento di questa serie.

LA TRAMA

The Tomorrow People racconta le vicende di Stephen, un giovane ragazzo (orfano di padre) che, oltre ad essere alle prese con i soliti problemi adolescenziali, scopre un giorno di essere il nuovo “x-man” e di appartenere a un gruppo di giovani mutanti auto-denominati “homo superior” (cicci, però fatevi una dose di umiltà).

Essi vivono nascosti e braccati dal gruppo semi-governativo dell’Ultra, capitanato da Jedikiah Price (Mark, sia lodato il tuo nome, Pellegrino noto ai più per le parte di Dio in Lost e di Lucifero in Supernatural) e sono alla ricerca della “terra promessa”, un luogo che gli permetterebbe di vivere felici e contenti per il resto dei loro giorni.

ATTENZIONE! Piccola zona SPOILER!

Nel corso della stagione, si scoprirà che:

  • I mutanti non possono uccidere (Boh…Va beh!)
  • Stephen è il grande eletto capace di fermare il tempo e salvatore in pectore di tutti
  • Suo padre in realtà non è morto (ma subito dopo muore di nuovo) e anche sua madre si scopre essere un power ranger
  • Zio Jedikiah tanto cattivo non è… era solo invidioso del fratello (come la cara zia Petunia di Harry Potter) e alla fine decide di diventare uno dei magici mutanti attraverso un gene modificato
  • Il vero villan è il cosiddetto Fondatore, uno dei primi mutanti il cui obiettivo è quello di sterminare la razza umana e far prosperare gli homo superior.

Ora fermiamoci un attimo… Questa trama non vi ricorda qualcosa? Non vi tornano in mente vecchi cliché già visti e rivisti mille volte?

ANALISI

Ovviamente è palese il riferimento a Heroes e ad altre serie che ricalcano sempre la stessa traccia tematica (i nuovi super-eroi, la squadra governativa antagonista, il mutante cattivo, ecc.). Ed è proprio in questi aspetti che The Tomorrow People inciampa… La serie non aggiunge nulla di nuovo, è una semplice rivisitazione di tematiche già viste e riviste e che già ai tempi risultava fiacca e palesemente in declino (la stessa Heroes aveva già chiuso i battenti 3 anni prima).

Altro aspetto di rilievo è sicuramente il numero spropositato di cliché super-eroici:

  • Un personaggio principale rappresentato come dio sceso in terra e pronto a salvare tutti con i suoi super-mega-ultra poteri
  • I super villan governativi che vogliono eliminare la nuova minaccia
  • Il povero orfano solo a doversi scontrare con un mondo difficile
  • Il triangolo d’amore
  • Ecc. (la lista potrebbe continuare)

Tutti aspetti che vanno a rendere The Tomorrow People un progetto che avrebbe avuto tutte le carte in regola per diventare un must delle serie teen e che, invece, ne hanno consacrato il fallimento.

Altro elemento dolente della serie è probabilmente la scelta degli attori.

Da un lato, infatti, troviamo delle ottime interpretazioni da parte di Mark Pellegrino e Luke Mitchell (gli amanti di Blindspot avranno già capito di chi stiamo parlando) i quali avrebbero meritato da soli almeno uno spin-off che riguardasse il loro complicato rapporto di amore/odio.

Dall’altro lato, però, ci ritroviamo di fronte a delle performance davvero piatte e prive del pathos necessario per tenerci incollati allo schermo. Tra queste, quella che sicuramente risalta agli occhi più di tutte è quella di Stephen/Robbie Amell, decisamente troppo apatico per essere credibile nel ruolo di protagonista principale della serie. risalta agli occhi più di tutte è quella di Stephen/Robbie Amell, decisamente troppo apatico per essere credibile nel ruolo di protagonista principale della serie.

Tranquillo Robbie non sei l’unico con la faccia contrariata

Discorso a parte andrebbe fatto sulla splendida Peyton List

Ragazzi fatemelo dire, ma questa ragazza è l’emblema del MAI UNA GIOIA, il Fantozzi del cinema nostrano e il Dawson del mondo seriale!

Nel corso degli anni, Peyton ha partecipato a varie opere seriali tra cui vanno ricordate:

  • FlashForward
  • Frequency
  • Gotham
  • Colony

Ecco, di tutte queste serie tv sapete quante ne sono rimaste in onda dopo l’arrivo della nostra amata Peyton? NESSUNA! Ogni serie in cui la List ha interpretato un personaggio (ad eccezione di una che vorrei che scopriste voi e ce la indicaste nei commenti) non è riuscita ad andare oltre le due stagioni!

Cara mia Peyton, io ti consiglierei una visita da un buon esorcista!

IL GIUDIZIO FINALE

Nel panorama delle serie tv attuali, The Tomorrow People può essere definita un’occasione sprecata da parte di The CW, la quale, con programmi decisamente più azzeccati come Supernatural, ha dovuto inesorabilmente confrontarsi con la dura realtà e chiudere i battenti del magico mondo degli “Homo Superior”.

Un consiglio finale? Puntate ad altre Terre Promesse… Alla prossima!

2 commenti
  1. Erika Cammarata
    Erika Cammarata dice:

    Non avevo letto belle recensioni su questa serie e tu sei l’ennesima conferma che è stata un vero flop. Anche a me in genere piacciono le serie su super eroi, ne ho viste tante, così come anche i film. sicuramente questa non la inizierò perché mi rovinerebbe tutto

    Rispondi
    • Domenico
      Domenico dice:

      Lascia perdere Erika.. piuttosto guardati le prime stagioni di misfits quelle si che erano belle (fino al cambio di protagonisti…poi si è persa anche quella)

      Rispondi

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