Fuerteventura fa parte dell’arcipelago delle Canarie ed è l’isola più selvaggia e affascinante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il suo clima mite durante tutto l’anno la rende la destinazione adatta sia per le vacanze invernali che per quelle estive e i forti venti che soffiano sull’isola attirano i surfisti di tutto il mondo a caccia di onde.

In questo articolo vi lasciamo qualche informazione che può essere utile prima di partire per organizzare il viaggio e vi aspettiamo nei commenti se avete altre domande o curiosità!

Perché andare a Fuerteventura

In realtà, la domanda giusta sarebbe perché NON andare a Fuerteventura?

Ciò che la rende famosa sono le sue spiagge di sabbia bianchissima, il suo mare dalle trasparenti acque turchesi e il vento che favorisce l’attività dei surfisti. E’ anche il posto perfetto per fare trekking, mountain bike ma anche per una vacanza con i bambini e la famiglia. Incontra quindi gli interessi di tutti, grandi e piccini, sportivi e non.

Diciamo che sicuramente queste sono le attrattive principali dell’isola. Tuttavia, il vero motivo per cui bisognerebbe sceglierla è che dopo solo 4 ore di volo si viene catapultati in un vero paradiso terrestre. Se, oltre a ciò, aggiungiamo il fatto che è una meta economica (se pianificata in anticipo e in un periodo di medio-bassa stagione), diventa la vacanza perfetta.

Noi la consigliamo per una vacanza all’insegna del relax, intervallata da qualche escursione per esplorare il territorio che è molto suggestivo e unico al mondo.

La geografia di Fuerteventura

Fuerteventura si trova nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste marocchine (che distano circa 100km), tra Lanzarote, a Nord-Est, e Gran Canaria, a Sud-Ovest. E’ la seconda isola delle Canarie per dimensioni, dopo Tenerife. Dal punto di vista geologico, è la più vecchia dell’arcipelago, formatasi circa 20 milioni di anni fa.

Fa parte di Fuerteventura anche un’isolotto a nord-est, a soli 6 km di distanza, ovvero l’isola di Lobos, con una superficie di soli 4,58 km². Si tratta di un’area naturale protetta, che viene preservata grazie ad alcuni accorgimenti. Gli accessi sono limitati a 200 al giorno ed è possibile accedervi soltanto dopo il rilascio di un visto, senza il quale non è possibile sbarcare sull’isola.

El Puertito Isola di Lobos Fuerteventura
Isola di Lobos

Insieme a Lanzarote, Fuerteventura è l’isola più arida dell’arcipelago. Il paesaggio è infatti roccioso, desertico (infatti assomiglia molto a quello africano) e vulcanico. Si è infatti originata dalle eruzioni vulcaniche che le hanno dato quella strana conformazione allungata, stretta e piatta. La montagna più alta, il Pico de la Zarza, raggiunge un’altezza di soli 807 metri, mentre la maggior parte della superficie dell’isola presenta meno di 200 metri di altezza.

Fuerteventura è poco popolata, tanto che sull’isola ci sono più capre che esseri umani. Le principali attività sono l’agricoltura (frutta, ortaggi), la pesca (sono numerosi i piccoli villaggi di pescatori) e il sempre crescente turismo. Le capre vengono invece allevate per produrre il famoso queso majorero, ovvero un formaggio così rinomato da aver ricevuto la denominazione di origine che ne certifica l’effettiva provenienza dall’isola e la genuinità.

Quando andare: il clima di Fuerteventura

Il clima di Fuerteventura è piacevole durante tutto l’anno: piuttosto secco, la temperatura scende di rado sotto i 18 °C o sopra i 24 °C. E’ quindi adatta per essere visitata 12 mesi all’anno.

Tuttavia, i momenti migliori per visitarla vanno dalla fine della primavera (verso maggio) fino a fine ottobre. In questo periodo le temperature sono più gradevoli per godersi il mare e le spiagge. I mesi invernali non sono invece adatti per una vacanza di solo mare, anche se è un periodo piuttosto frequentato dai surfisti. I mesi di dicembre-febbraio rappresentano infatti l’alta stagione e bisogna prenotare con largo anticipo.

Noi ci siamo stati la terza settimana di ottobre, dal 15 al 22, e le temperature, aggirandosi intorno ai 22-23 gradi, erano favorevoli sia per visitare le città e per fare trekking sia per la vita da spiaggia. Se si vuole evitare l’assalto dei turisti è sconsigliato andarci durante il periodo estivo, soprattutto a luglio e agosto.

Dobbiamo anche dire che il vento, a parte in alcune zone, non è stato così fastidioso come invece avevamo sentito e letto (sarà forse che dopo il primo giorno ti abitui?) e che l’acqua è fredda ma sopportabile.

Dove soggiornare a Fuerteventura

Noi abbiamo soggiornato a Caleta de Fuste, una località balneare rinomata per i campi da golf, i numerosi servizi turistici (hotel, ristoranti, ecc.) e la Playa del Castillo. Questa spiaggia è riparata grazie all’insenatura nei pressi del porticciolo turistico e questo la rende particolarmente adatta alle famiglie con bambini.

Grazie alla sua posizione strategica, Caleta de Fuste è il punto di appoggio perfetto dal quale partire all’esplorazione dell’isola. A soli 10km c’è l’aeroporto e, essendo situata al centro della costa orientale, ci si può spostare facilmente sia verso Nord sia verso Sud sia sulla costa occidentale. Tenete presente che l’isola è lunga 100km quindi se soggiornerete a Nord, verso Corralejo, o a Sud, verso la penisola di Jandìa, gli spostamenti dalla parte opposta richiederanno molto tempo.

Noi abbiamo alloggiato presso l’Hotel Ereza Mar che è affacciato sull’Oceano Atlantico, a soli 350 metri dalla spiaggia di Caleta de Fuste. Offre una palestra, una spa e 2 piscine all’aperto, una nel cortile interno e l’altra affacciata direttamente sull’oceano. In tutte le aree comuni e private c’è la connessione Wi-Fi e le camere dispongono di tv a schermo piatto, cassaforte, aria condizionata, asciugacapelli e bollitore con té.

L’hotel dispone anche di 3 bar e di 2 ristoranti, ma noi, avendo alloggiato con la formula di mezza pensione, abbiamo mangiato sempre al ristorante a buffet che è incluso in questa opzione e che offre piatti della cucina tradizionale e mediterranea. La soluzione della mezza pensione era la migliore per noi, essendo fuori tutto il giorno a visitare l’isola. Tuttavia, erano anche disponibili opzioni all inclusive o anche solo pernottamento e colazione. Il cibo offerto comunque era buono, senza troppe pretese, e piuttosto vario. Ogni sera c’era un’ampia selezione di verdura, carne e pesce.

Noi avevamo una delle camere, secondo me, più belle di tutto l’hotel. Era al secondo piano lato strada, ma con un balconcino ad angolo che dava per metà sulla strada e, per l’altra metà, sull’oceano. Da quel terrazzino abbiamo visto dei tramonti pazzeschi.

Come spostarsi sull’isola

Assolutamente necessaria è l’auto a noleggio. Ne troverete ovunque, sia all’aeroporto sia nelle varie località turistiche. Quello che vi consigliamo è di prenotarla online prima della partenza per ritirarla in aeroporto, in modo da non perdere tempo e in modo da confrontare le varie auto e i vari autonoleggi disponibili e trovare quindi la soluzione più conveniente. Noi abbiamo prenotato con Goldcar tramite il sito di Ryanair e ci siamo trovati bene, a parte aver pagato un’assicurazione inutile.

Parentesi assicurazione: avevamo stipulato l’assicurazione di Ryanair che però non copre tutti i possibili danni ma soltanto quelli verso terzi. Abbiamo quindi dovuto sottoscrivere una seconda assicurazione molto più costosa presso Goldcar, che includeva ad esempio i possibili danni su strade sterrate. Valutate voi cosa vi conviene fare. Con il senno di poi avremmo forse evitato questa seconda assicurazione in quanto non abbiamo mai percorso strade sterrate, a parte brevissimi tratti. Ovviamente l’autonoleggio vi convincerà a farla, ma informatevi bene preventivamente e leggete le varie condizioni.

Cosa mettere in valigia

Benché il clima sia prevalentemente soleggiato e secco, è anche vero che cambia velocemente a causa del vento e la sera tardi e la mattina presto può essere fresco. E’ quindi importante portarsi anche delle felpe e dei vestiti più pesanti per uscire la sera o per coprirsi in caso di maltempo.

La pioggia è rara e, in ogni caso, dura poco, ma può essere utile portarsi anche una mantella antipioggia o qualcosa di simile, soprattutto se avete intenzione di fare dei trekking. Noi ad esempio siamo stati colti alla sprovvista da un’acquazzone e vento forte mentre eravamo sull’isola di Lobos, senza ripari e senza qualcosa per coprirci. Fortunatamente è durato massimo 15 minuti.

Inoltre, se amate fare snorkeling e osservare fondali e pesci, è l’occasione giusta per mettere nella vostra valigia pinne e maschera. Le zone dove poter fare snorkeling sono davvero tante e non vi pentirete di aver portato il peso dell’attrezzatura in valigia.

Infine, assolutamente fondamentale è poi una fascia per le orecchie, dato che il vento non vi abbandonerà mai. Così riuscirete a contrastare il rumore e il mal di testa.

E voi avete altri consigli da dare a chi sta organizzando un viaggio a Fuerteventura? Se avete ulteriori domande o curiosità, scrivetecele nei commenti qua sotto.

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