Volete partire per un weekend ma non sapete dove andare? Oppure siete alla ricerca di idee per la prossima capitale europea da visitare? Io non avrei dubbi: Copenaghen è sicuramente la scelta giusta per trascorrere un weekend all’estero. Qui vi diamo tutti i nostri tips su cosa vedere a Copenaghen in 3 giorni.

Ma prima….

Alcune informazioni pratiche su Copenaghen

  • La moneta locale è la corona danese, che vale circa 13 centesimi di euro, o meglio, un euro sono circa 7,50 corone danesi. Da notare che è una città piuttosto cara e con 7,50 corone non ci compri un granché, non ci bevi nemmeno un caffè. Per darvi un’idea, non abbiamo mai mangiato con meno di 20 euro a testa; se si vuole andare in un posto un po’ carino si spende almeno 40 euro a testa.
  • La metropolitana è completamente elettrica e aperta 24 ore su 24 (viva la civiltà direi!). Ci sono solo due linee (sono in costruzione altre due) e non copre tutta la città. Quindi a seconda di dove alloggiate vi direi di valutare se conviene comprare un abbonamento dei trasporti o meno. Noi abbiamo acquistato l’abbonamento di 72 ore, comprendente 4 zone della città (anche la tratta dall’aeroporto al centro), al costo di circa 27 euro a testa. Non è di certo a buon mercato, ma è più conveniente rispetto a pagare biglietti singoli, anche se dipende da quanto sfruttate i mezzi pubblici.
  • Tutti, turisti e non, girano in bicicletta (e non si lasciano intimidire nemmeno dal brutto tempo). Vi consiglio di prestare particolare attenzione a dove girate, onde evitare di essere investiti. Ovunque ci sono le corsie riservate alle bici, che hanno la precedenza su tutto, un po’ come ad Amsterdam.
  • Una sorpresa molto apprezzata sono stati i 7Eleven presenti ovunque in giro per la città (aridaje, viva la civiltà!).
7Eleven Copenaghen
7Eleven
  • Copenaghen è una città molto tranquilla e si può girare senza mai sentirsi in pericolo, anche di notte e anche in strade poco trafficate.
  • Il tempo è piuttosto incerto e molto variabile. Noi ci siamo stati a fine aprile e il primo giorno c’erano 20 gradi e si girava in maglietta, mentre il giorno dopo ce ne erano a stento 13 e pioveva a dirotto.

Dopo queste informazioni pratiche che vi possono servire per organizzare la vacanza, vi lascio al nostro programma di viaggio in 3 giorni.

Cosa vedere a Copenaghen in 3 giorni

Essendo una città di piccole dimensioni (ha 600.000 abitanti e una superfice di 88 km quadrati), Copenaghen é adatta per essere visitata in soli 3 giorni, a piedi o in bicicletta se preferite. Noi abbiamo girato sempre a piedi, tranne quando ci spostavamo su lunghe distanze o nel tratto dall’albergo al centro città che facevamo con i mezzi pubblici.

L’ideale però sarebbe avere 4 giorni a disposizione per dedicarne uno alla visita di Malmö, la terza città svedese per dimensioni e numero di abitanti. Malmö è infatti facilmente raggiungibile in 35 minuti di treno dalla stazione centrale di Copenaghen, grazie al ponte di Øresund che collega la Danimarca alla Svezia e che è il più lungo d’Europa (circa 16km). Un tratto di questo ponte è un tunnel sotterraneo, mentre emerge in prossimità di Copenaghen e di Malmö.

Le nostre impressioni sulla capitale danese sono molto positive. Abbiamo riscontrato diverse somiglianze con Amsterdam, un’altra città che ci aveva affascinato. Rispetto alla capitale olandese, però, ciò che ci ha colpito di Copenaghen è che i local sono molto più aperti e disponibili con i turisti e il cibo tipico é davvero buono. Per questi motivi Copenaghen ha superato ogni aspettativa e ha addirittura sorpassato Amsterdam nella nostra classifica delle città più belle d’Europa. Per quanto ci riguarda, sebbene Londra detenga il primato assoluto, al secondo posto si posiziona Copenaghen, seguita da Amsterdam.

Di seguito trovate il programma che abbiamo costruito e seguito per visitare la città e che potete utilizzare per organizzare il vostro viaggio. Buona visita!

Giorno 1: mercato di Torvehallerne, orto botanico, Castello di Rosenborg, Rundetårn, Strøget e Nyhavn

Siamo arrivati a Copenaghen la mattina presto, intorno alle 9.30, e siamo andati subito a posare i bagagli in hotel. A proposito di hotel, consigliamo assolutamente quello dove abbiamo alloggiato noi. Lo STAY Apartments Copenaghen è un aparthotel a quattro stelle nella zona Sud di Copenaghen, a 2,5km dal centro città. La posizione non è quindi centralissima ma è possibile raggiungere il centro in mezz’oretta circa, camminando per 20 minuti fino alla fermata della metro di Islands Brygge oppure prendendo il bus che porta alla medesima fermata.

La location è molto bella e dispone di ben 172 appartamenti molto moderni, arredati in bianco e nero, in stile scandinavo e dotati di ogni comfort (wi-fi gratuito, lavatrice, asciugatrice, tv a schermo piatto, cucina superattrezzata, ecc.). Lo stile è perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante: l’intero quartiere è molto tranquillo ed è costituito da appartamenti moderni.

Salotto STAY Apartments Copenaghen

Usciti dall’hotel, abbiamo raggiunto il centro a piedi, camminando dallo STAY a Torvehallerne, che è il mercato coperto di Copenaghen, dove abbiamo anche mangiato.

Lungo il nostro percorso, abbiamo ammirato Nytorv, che è una delle piazze più belle della capitale danese e che insieme all’adiacente Gammeltorv forma uno spazio comune, dove ha sede la Corte di Copenaghen, che per un periodo è stata anche il municipio della città.

Fontana Gammeltorv
Gammeltorv

Poco più avanti, proseguendo su Nørregade, si arriva alla Cattedrale di Nostra Signora (Vor Frue Kirke) che è una chiesa luterana e alla Chiesa di San Pietro (Sankt Petri Kirke) che è invece la chiesa parrocchiale della comunità di lingua tedesca ed è il più antico edificio del centro di Copenaghen. Di fronte a questa chiesa c’è la sede dell’Università di Copenaghen.

Continuando fino alla fine di Nørregade, siamo arrivati a Torvehallerne, il mercato coperto dove è possibile comprare i prodotti tipici e anche mangiare sul posto.

Dovete sapere che le cose che preferisco visitare di una città sono proprio i mercati, oltre ai parchi. Per me questi sono i luoghi dove si può davvero apprezzare la vita locale, nonché andare alla scoperta del cibo e delle tradizioni tipiche.

Questo mercato è piuttosto piccolo, se lo si confronta con i mercati di altre capitali europee, ma è abbastanza variegato. È costituito da due padiglioni coperti che ospitano le varie gastronomie e ristorantini tipici e non (ci sono anche locali spagnoli, francesi, italiani e giapponesi) e un’area esterna con il mercato dei fiori e di frutta e verdura e con tavoli e sedie dove si può mangiare o a bere.

Dopo aver visitato il mercato ci siamo diretti all’orto botanico che è praticamente un parco dall’accesso gratuito con laghetti, alberi e fiori di ogni specie. C’è anche una parte coperta che è invece a pagamento e che è la Palm House.

Da qui abbiamo poi raggiunto il castello di Rosenborg dove abbiamo visitato i giardini, ovvero i King’s Gardens, che è questo grande parco attorno al castello. Il castello di Rosenborg è in pieno centro di Copenaghen ed è l’antica dimora dei reali danesi, mentre oggi ospita il museo delle Collezioni Reali Danesi.

Dal castello abbiamo poi proseguito fino alla Rundetårn, ovvero la torre rotonda, alta 34,8 metri, costruita nel 1600 e originariamente usata come osservatorio astronomico. Il ticket costa circa 3,50 euro (25 corone danesi) e la cosa bella è che non ci sono gradini per salire in cima, bensì un camminamento a spirale che termina in una terrazza panoramica, da cui si può ammirare l’intera città dall’alto.

Una curiosità: benché Copenaghen sia molto piccola come città (per rendervi l’idea, è la metà di Milano che comunque non è di certo una metropoli), in realtà vanta vari primati europei. Oltre ad avere il ponte più lungo d’Europa, ha anche l’osservatorio astronomico più antico d’Europa e tuttora funzionante che è appunto ospitato all’interno della Rundetårn.

Abbiamo poi raggiunto Kongens Nytorv, che è la piazza più grande di Copenaghen situata all’inizio (o alla fine, dipende da quale lato la guardiamo) di Strøget, la via pedonale più lunga d’Europa (un altro primato), nonché la strada dello shopping. Dall’altro capo di Strøget si trova un’altra piazza che è la Rådhuspladsen, ovvero la Piazza del Municipio. Strøget è lunga 1,2km e ci si impiega circa 15 minuti a piedi per percorrerla tutta. In questa strada ci sono una miriade di negozi e di ristoranti, ma solo pochi sono tipici danesi, mentre la maggior parte sono locali piuttosto turistici e quindi vi sconsigliamo di fermarvi qui a mangiare.

Via pedonale di Strøget
Strøget

Prima di cenare, abbiamo ancora visitato il quartiere più famoso e instagrammato della città: Nyhavn. Qui si ritrova tutto lo stile tipico danese: casette basse, attaccate l’una all’altra, dai colori pastello. E pensare che fino agli anni ‘60 era un luogo malfamato, mentre oggi è il centro della mondanità della città, con decine e decine di localini affacciati sul canale per cenare o per passare la serata.

Nyhavn

Come si è concluso il primo giorno a Copenaghen? Con piedi e gambe distrutti, dopo aver camminato 27,7km e fatto 39.427 passi (i dati statistici del mio iPhone non mentono) e, badate bene, dopo aver dormito soltanto 3 ore e mezza la notte precedente per prendere un aereo all’alba. Ma ne valeva proprio la pena!

Giorno 2: Louisiana Museum, Kastellet, Sirenetta, Amalienborg, giro in battello e palazzo di Christiansborg

Il secondo giorno abbiamo preso il treno dalla stazione centrale di Copenaghen in direzione Helsingør per andare al Louisiana Museum of Modern Art. Sono circa 35 minuti di treno fino a Humlebæk, dove appunto si trova il museo.

Magnolie Louisiana Museum of Modern Art Danimarca

Anche se non è in centro a Copenaghen, vi consiglio di andare perché il posto è pazzesco. Si tratta di un museo che credo essere unico al mondo, in cui l’ambiente esterno è importante quanto le opere d’arte contenute all’interno del museo. Ed è proprio l’ambiente a rendere queste opere così speciali: la fusione tra l’arte e il paesaggio è talmente profonda che l’ambiente esterno diventa esso stesso arte.

Finestra Louisiana Museum of Modern Art Danimarca

Dopo la visita, abbiamo mangiato al bar del museo, il Louisiana Cafè, e poi abbiamo fatto un giro nel parco per ammirare, oltre a piante e fiori, il Mare del Nord e la costa svedese che in quel punto è davvero molto vicina.

Di ritorno a Copenaghen, siamo scesi non alla stazione centrale bensì a Østerport per visitare Kastellet, che è un’antica fortificazione militare a forma di stella, riparata da un fossato colmo di acqua. All’interno di questa base militare troviamo numerose casette rosse, un mulino a vento e il parco dove i local sono soliti correre.

A pochi passi da Kastellet, si trova la famosa (fin troppo) Sirenetta, che è stata la seconda tappa del nostro pomeriggio, nonché una delusione totale. Mi dispiace dirlo, ma è l’attrazione più brutta e insignificante che abbiamo visto in questo viaggio, nonché è posizionata in un luogo del tutto anonimo e poco simbolico, all’ingresso del porto di Copenaghen, in una zona quindi più industriale che turistica.

Sirenetta Copenaghen

Continuando il nostro giro e scendendo verso il centro, abbiamo visto la Chiesa di St Alban, una chiesa anglicana costruita alla fine del 1800 per la crescente comunità inglese di Copenaghen.

Chiesa di St Alban Copenaghen

Attraversando il Parco Churchill, la nostra prossima tappa è stata la Chiesa di Frederiks (o Frederiks Kirke), meglio nota come Marmorkirken, perchè fatta di marmo. Una curiosità: la cupola di questa chiesa ricorda molto quella della Basilica di San Pietro a Roma. Un altro influsso italiano riguarda invece la piazza del Municipio che sembrerebbe essere ispirata a Piazza del Campo di Siena. Io sinceramente non ho trovato molte somiglianze, soprattutto perchè lo stile circostante è prettamente nordico e scandinavo.

Marmorkirken Copenaghen

Nelle immediate adiacenze della Marmorkirken si trova un altro simbolo di Copenaghen, davvero imperdibile: il palazzo di Amalienborg, che è la residenza ufficiale dei Reali danesi. Il complesso è costituito da quattro palazzi posti agli angoli di una piazza ottagonale, al centro della quale si trova il monumento del Re Federico V a cavallo. Se siete da queste parti verso mezzogiorno, potrete anche assistere al cambio della guardia.

Statua del Re Federico V a cavallo Copenaghen
Statua del Re Federico V a cavallo

Proseguendo oltre la piazza, si arriva sul lungomare, in un piccolo parco chiamato Amalienhaven. Al di là del canale si può ammirare il Teatro dell’Opera, uno tra i più moderni al mondo. Questo edificio è costruito proprio in allineamento a Amalienborg e alla Marmorkirken, in modo che uscendo dal teatro si possano vedere il palazzo e la chiesa.

Seguendo il lungomare si arriva nuovamente a Nyhavn, da dove è possibile prendere un traghetto per fare la canal cruise, un’esperienza che avevamo già fatto ad Amsterdam e che abbiamo deciso di ripetere perché è un ottimo modo per andare alla scoperta della città e vedere le principali attrazioni, senza dover girare a piedi. Il giro dura un’oretta e costa circa 12 euro a testa.

Finito il tour in barca e lungo la strada per il ristorante, abbiamo visto il palazzo di Christiansborg, un altro palazzo reale di Copenaghen, forse il più bello per la sua maestosità e imponenza. È posto sull’isoletta di Slotsholmen (che significa isola del castello) e oggi è sede del Parlamento danese e degli uffici del Primo Ministro e della Suprema Corte di Danimarca.

Giorno 3: Christiania, Diamante Nero e Giardini di Tivoli

Per il nostro ultimo giorno a Copenaghen ci siamo riservati forse le perle più belle che questa città regala. La nostra prima tappa è stata Christiania, un quartiere indipendente di Copenaghen, fondato da una comunità di hippy, autogestito, dove vi è la libera circolazione di droghe leggere ma è fatto divieto assoluto di commercializzare quelle pesanti. Non circolano auto e, oltrepassata l’entrata, è vietato fare foto.

Abbiamo poi camminato fino ai giardini di Tivoli, incontrando altre meraviglie da fotografare e ammirare. La prima è la Chiesa del Nostro Redentore (Vor Frelsers Kirke), una chiesa in stile barocco, particolarmente famosa per la sua guglia a spirale, che costituisce la scala che porta sulla punta del campanile.

Chiesa del Nostro Redentore Copenaghen
Chiesa del Nostro Redentore

Proseguendo lungo i vari canali, siamo arrivati nuovamente sull’isola di Slotsholmen dove si trova il Diamante Nero, ovvero la Biblioteca Reale del Palazzo di Christiansborg. La superficie dell’intero edificio è ricoperta da granito nero dello Zimbabwe e il prestigio della struttura esterna comunica anche il prestigio del suo contenuto: qui sono infatti conservate le prime edizioni dei più grandi testi scandinavi a partire dal XV secolo.

Per concludere la giornata, nonchè la nostra visita a Copenaghen, siamo andati ai Giardini di Tivoli, il più antico parco di divertimenti del mondo rimasto intatto fino a oggi. Tivoli non è solo un parco giochi, ma è innanzitutto un parco, inteso come giardino, con fiori, panchine, piante di tutti i tipi. Certo non è che si può venire qui a riposarsi, il biglietto per entrare (il solo accesso, escluse le giostre) costa 130 corone danesi (l’equivalente di circa 17 euro). Ma è un posto dove il divertimento è assicurato: oltre alle giostre, ci sono numerosi bar e ristoranti e continui spettacoli a tutte le ore (concerti, cori gospel, teatrini, ecc.).

Secondo noi, Tivoli è una delle attrazioni assolutamente da vedere della città, non soltanto per la sua bellezza, ma anche per la cura con cui viene tenuto il giardino e perché comunque rappresenta un simbolo della storia del paese, ospitando anche le prime montagne russe in legno.

Alcune attrazioni che avremmo voluto visitare ma non c’è stato il tempo (un motivo in più per ritornare): l’acquario Den Bla Planet, il museo del Design e il quartiere di Østerbro. Se voi avete più di 3 giorni a disposizione potete ampliare il nostro programma con questi luoghi.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e che il nostro programma sia utile per il vostro prossimo viaggio. Fateci sapere nei commenti quale attrazione di Copenaghen vi è piaciuta di più e mandateci le foto dei posti che avete visitato a Copenaghen.

Ci vediamo al prossimo articolo in cui vi consiglieremo dove mangiare a Copenaghen!

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