State programmando una gita a Milano ma siete stufi dei soliti posti iperturistici e scontati? O abitate a Milano e cercate un nuovo posto da visitare? Abbiamo fatto una lista di 5 luoghi nascosti e poco conosciuti da vedere a Milano, ben lontani dal mainstream che spesso caratterizza questa città. Perché oltre al Duomo, ai Navigli e alle vie dello shopping (che comunque hanno sempre il loro fascino), c’è molto altro da scoprire e da vedere.

Avete mai detto la frase “Non sembra nemmeno di essere a Milano”? Se non l’avete mai fatto, forse è meglio che diate un’occhiata qua sotto ai 5 luoghi del nostro cuore che si possono descrivere esattamente con questa semplice espressione. Buona lettura!

1) Villa Necchi Campiglio (Porta Venezia)

Con questo primo luogo nascosto di Milano e con il seguente, ci troviamo nel cosiddetto Quadrilatero del Silenzio, passeggiando per le traverse di Corso Venezia, all’altezza della fermata della metropolitana Palestro. Pur essendo un quartiere centralissimo di Milano, vi regna la tranquillità più assoluta.

In fondo a via Serbelloni, tra lussuosi palazzi storici, si trova Villa Necchi Campiglio, dimora della famiglia che porta il suo nome e che era esponente della borghesia industriale milanese degli anni ’30 (famosa per l’omonima azienda di macchine da cucire).

Questa villa è oggi un bene appartenente al FAI, promosso attraverso numerosi eventi e iniziative socio-culturali. Il silenzioso parco che la circonda è visitabile tutto l’anno gratuitamente, mentre l’ingresso alla villa è gratuito per i soli soci FAI. Qui potete trovare tutte le informazioni sulle visite.

Vale la pena visitare anche l’interno della villa, che presenta accorgimenti molto moderni per l’epoca, ma la parte più caratteristica e sorprendente è sicuramente il giardino che cela la prima piscina privata e riscaldata di Milano. Sono molte le persone che in estate o nelle soleggiate giornate invernali si ritrovano per trascorrere un po’ di tempo in compagnia chiacchierando seduti attorno a questa piscina. Un luogo magico dove si respira ancora l’atmosfera di un tempo.

2) I fenicotteri di Villa Invernizzi (Porta Venezia)

A pochi passi da Villa Necchi Campiglio, in via dei Cappuccini, c’è un altro luogo nascosto che è Villa Invernizzi, chiuso al pubblico, ma diventato famoso negli ultimi anni perché ospita uno stormo di fenicotteri rosa che vivono stabilmente nel giardino e nella piscina costruita appositamente per loro dal padrone di casa, ovvero il “papà” del Formaggino Mio.

Come trovare questo posto? Facile! Se fino a qualche anno fa era un luogo perlopiù sconosciuto al grande pubblico, oggi invece è facilmente riconoscibile per le (ancora poche) persone che si radunano davanti alle inferriate del cancello per scattare qualche foto.

3) Il villaggio operaio di Via Lincoln (Cinque Giornate)

Un altro posto (per ora) segreto di Milano si trova vicino a corso Ventidue Marzo ed è soprannominato “la Burano meneghina” o il “Quartiere Giardino”. Da visitare al più presto, finché rimane sconosciuto al turismo di massa! Sono sicura che diventerà presto un luogo affollatissimo, grazie ai colori accesi che caratterizzano le villette di questa via e che le rendono super instagrammabili.

Questa strada nell’800 ospitava le case degli operai che lavoravano nella zona. Praticamente tutto il contrario di oggi! Le villette di due piani circondate dai loro cortili privati, in zona centrale ma tranquilla e lontana dalle strade di più grande passaggio, hanno trasformato questo quartiere da villaggio popolare a quartiere super esclusivo e ambito.

4) Naviglio della Martesana (Gioia/viale Monza)

Questo è uno dei nostri primi luoghi del cuore che abbiamo scoperto all’inizio della nostra nuova vita a Milano, ben 4 anni fa ormai. Seguendo la strada che costeggia il Naviglio, partendo da via Melchiorre Gioia o da viale Monza (tra Gorla e Turro), è possibile fare una piacevole passeggiata adatta a tutti e a tutte le stagioni: nelle giornate invernali di sole, durante il periodo della fioritura dei ciliegi che costeggiano le sue rive e anche in estate per rinfrescarsi all’ombra e lontano dall’asfalto.

Per chi ne ha voglia (o le forze) e per i più temerari si può, armati di bicicletta, arrivare fino a Trezzo sull’Adda (circa 40km). In ogni caso, sul tragitto ci sono diversi posti per mangiare o fermarsi a riposare bevendo qualcosa, nonché prati e giardini per fare un pic-nic o semplicemente per passare le domeniche pomeriggio in compagnia.

5) Mare Culturale Urbano (San Siro)

Abbiamo scoperto questo posto in occasione della giornata di Cascine aperte 2018, un evento che vede l’apertura delle principali cascine milanesi con mercati, degustazioni e workshop. Alcune di queste, come Mare Culturale Urbano e la Cascina Cuccagna (altro luogo nascosto di Milano di cui parleremo nel prossimo articolo) sono aperte tutto l’anno e presentano al loro interno alcune attività di ristorazione.

In particolare, Mare Culturale Urbano è uno spazio nato come progetto per rivitalizzare la periferia cittadina. È un centro culturale dove nel periodo estivo vengono organizzati spettacoli, concerti e corsi di vario tipo, ma è anche un ristorante, un bar e un co-working. Noi lo consigliamo per l’orario dell’aperitivo per sorseggiare una birra o uno spritz sulle poltroncine del suo cortile mangiando patatine.

Vi piacciono questi luoghi? Vi abbiamo fatto venire voglia di visitarli? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

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